TransSwissRun: una traversata mitica della Svizzera

Edizione 2026, dal 25 luglio al 1° agosto – festa nazionale svizzera

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Chargement de la carte...

Da Chancy al Lago di Ginevra

La TransSwissRun parte da Chancy, tranquillo comune ginevrino, il più occidentale della Svizzera, adagiato sulle rive del Rodano. Questo fiume, nato dai ghiacciai del Vallese e che scorre verso il Mediterraneo, segna qui il confine franco-svizzero. Accompagna i primi passi dei corridori in una riserva naturale dove regnano il silenzio e la foresta. Su un sentiero di 500 metri, vietato ai veicoli a motore, la gara si apre nell'intimità del vivente prima di ritrovare l'asfalto.

I corridori attraversano gli ultimi resti della campagna ginevrina, tra campi aperti e borghi discreti, poi attraversano il Rodano per raggiungere la sua riva destra. Seguono il fiume fino alla sua foce nel Lago di Ginevra — estremità occidentale del Lemano. Questo lago, che porta il nome della città di Ginevra, riflette la statura internazionale di questa città, patria della pace e delle grandi organizzazioni internazionali.

Lungo il Lago Lemano

Le banchine bordate di giardini e sculture, costellate di curiosi stupiti, accolgono i corridori in un ambiente elegante, prima che si imbarchino sulla Route de Suisse. Questa strada costeggia il Lemano fino a Losanna, punteggiata da residenze diplomatiche e proprietà storiche, testimoni di un passato aristocratico e di un presente cosmopolita.

Raggiungono Nyon, città romana fondata da Giulio Cesare nel 45 a.C., i cui resti costellano ancora i parchi e i vicoli. La gara segue poi le sponde mutevoli del Lemano fino a Rolle, elegante cittadina soprannominata "la Perla del Lemano", orgogliosa delle sue banchine fiorite e del suo castello in riva all'acqua, costruito nel XIII secolo dal conte Pietro II di Savoia, detto il "Piccolo Carlo Magno". Da lì fino a Morges — città fiorita soprannominata "La Coquette" — i vigneti terrazzati accompagnano i corridori, abbracciando le curve della strada mentre il lago scintilla sotto la luce dorata del pomeriggio. All'orizzonte, le Alpi si disegnano, promessa di sfide future.

Losanna e le colline friburghesi

La gara scivola verso Losanna, capitale vodese arroccata su tre colline. Città dell'Olimpismo e della cultura, si attraversa in diagonale, attraverso il centro storico e i suoi vicoli ripidi, offrendo un panorama sorprendente sul Lemano e le montagne savoiarde.

Poi viene Oron, il suo castello seduto su un promontorio, che i corridori sfiorano passando, prima di vagare nel cuore delle colline friburghesi. Lì, le mucche sfoggiano un mantello pezzato bianco e nero — strizzata d'occhio, certo fortuita, ai colori della bandiera cantonale. Si scende poi verso Bulle, città medievale e porta della Gruyère, dove tradizioni casearie e pascoli verdeggianti accompagnano i passi.

Passo del Jaun e Oberland bernese

Il Passo del Jaun, il più basso dei cinque passi del percorso, non è meno la prima grande sfida alpina. Collega il cantone di Friburgo a quello di Berna e si apre sulla Simmental, patria della famosa razza bovina omonima, esportata in tutto il mondo. Valle emblematica dell'Oberland bernese, i suoi chalet con balconi fioriti raccontano secoli di vita alpina.

A Wimmis, le montagne si stringono. La gara penetra nel regno dei giganti: Interlaken, città turistica, elegante e apprezzata, incastonata tra i laghi di Thun e Brienz, è dominata dall'Eiger, dal Mönch e dalla Jungfrau — sentinelle di pietra erette verso il cielo. La piccola strada che costeggia la riva sinistra del Lago di Thun, blu profondo, si restringe a Iseltwald, fino a diventare un semplice sentiero. Questo sfocia tra, a destra, le Cascate di Giessbach — colonna d'acqua caduta dal cielo, zampillando in fasci scintillanti con un fragore di tuono molto vicino ai passi — e a sinistra, il sontuoso hotel omonimo, posto lì come un sogno della Belle Époque.

Meiringen e le gole dell'Aar

Poco più avanti, poco prima di Meiringen, i corridori attraversano il torrente Reichenbach — quello stesso che, più in alto nella montagna, avrebbe trascinato Sherlock Holmes nella sua caduta leggendaria. A Meiringen, il fiume Aar sgorga dalle gole dove, furioso e ribollente, è preso in morsa nella montagna, come spaccato dall'ascia. I corridori possono attraversare queste gole spettacolari — ma solo durante gli orari di apertura. Altrimenti, l'itinerario ufficiale li conduce attraverso una foresta pacifica, fino a ritrovare l'Aar dall'altra parte, appena prima del suo precipizio nelle gole. Li accompagna poi fino a Innertkirchen, ai piedi del Passo del Susten.

Il Passo del Susten e la valle della Reuss

Il Passo del Susten, inaugurato nel 1945, è un capolavoro di ingegneria alpina. Serpeggia tra ghiacciai e cascate, offrendo viste vertiginose. Una volta attraversato il passo, i corridori raggiungono la Valle della Reuss — serpente furioso e ondulante, color grigio acciaio nelle Gole di Schöllenen — cuore profondo della Svizzera primitiva, ma anche crocevia strategico fin dall'Antichità per il trasporto di beni e persone da sud a nord e viceversa. Le sue leggende, come quella del Ponte del Diavolo, ancora in piedi, che attraversa le gole, risuonano ancora nelle memorie.

Andermatt e il Passo dell'Oberalp

Ad Andermatt, ai piedi del Massiccio del San Gottardo — vero castello d'acqua d'Europa e crocevia nevralgico fin dall'epoca romana — i corridori potrebbero incontrare il Presidente Adolf Ogi, ex Consigliere federale per tredici anni e due volte Presidente della Confederazione svizzera, che potrebbe gridare loro il suo famoso "È fantastico!" come incoraggiamento. Potrebbero anche salutare Bernhard Russi, leggenda vivente dello sci, campione olimpico e mondiale, figlio del paese. È da questo alto luogo alpino che iniziano l'ascesa del Passo dell'Oberalp, confine naturale tra i cantoni di Uri e dei Grigioni, dove il Reno nasce prima di slanciarsi verso il Mare del Nord.

La valle dell'Albula

La valle del Reno anteriore, che verso Glion assume arie del Colorado, conduce i corridori a Bonaduz. Attraversano poi la valle del Reno posteriore — il Domleschg — prima di risalire la selvaggia valle dell'Albula, percorsa dai piccoli treni rossi delle ferrovie retiche e del Glacier Express — il treno espresso più lento del mondo! Questa linea spettacolare, iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO, attraversa la valle più volte su viadotti audaci, collegati tra loro da tunnel curvi scavati nella montagna.

Dopo il magnifico villaggio di Bergün, che si raggiunge attraverso l'Igl Crap, la valle che porta al Passo dell'Albula diventa maestosa e aspra, soprattutto nella sua parte alta, dove le rocce e i colori evocano un paesaggio marziano. Dall'altra parte del passo, incastonato nella valle, il villaggio dal nome singolare di La Punt Chamues-ch — seguito poco più avanti da Zuoz e S-chanf — fu la residenza ufficiale dello stilista milanese Giorgio Armani, recentemente scomparso.

L'Engadina e il Parco nazionale

La discesa verso l'Engadina inizia: nella sua valle vasta e luminosa, l'Inn — En in romancio —, affluente importante del Danubio che sfocerà nel Mar Nero, costeggia villaggi con case massicce e benestanti, con facciate decorate di sgraffiti, camaieu o pitture multicolori, testimoni vibranti dell'identità romancia.

A Zernez, i corridori penetrano nel Parco nazionale svizzero, il più antico delle Alpi, fondato nel 1914. Santuario di biodiversità, impone il rispetto del silenzio e della natura. L'Ofenpass, ultimo passo, offre una vista sorprendente sul Val Müstair, dolce e accogliente, dove il monastero benedettino di San Giovanni, fondato da Carlo Magno quasi tredici secoli fa e patrimonio UNESCO, veglia sugli arrivanti.

L'arrivo a Müstair

Infine, dopo aver attraversato il magnifico villaggio di Santa Maria: Müstair! Al confine italiano, la gara si conclude con un sentiero forestale, sulle rive del fiume Rom — come era iniziata. Là, la Svizzera svanisce nell'immensità dello spazio orientale.

508 chilometri, 10.000 metri di dislivello: una traversata del corpo e dell'anima.

La TransSwissRun non è solo una sfida sportiva — è un'odissea geografica, storica e umana. Un omaggio vibrante alla diversità e alla bellezza, attraverso un paese... che dico, un continente, un mondo, un universo, plasmato dalla natura e dagli uomini, nelle loro lotte e passioni. Qui, nel cuore dell'Europa, si sono svolte risse e battaglie; qui si sono tessute alleanze e disalleanze, annodate poi disfatte nel corso dei secoli. Ed è qui, su questa terra nata da un passato di conflitti, che si è forgiata una nazione che ha scelto la via del dialogo, della neutralità attiva e dell'ospitalità. Incarna una tradizione di pace fondata sulla memoria, la mediazione e il rispetto della dignità.

Per l'Associazione Trans-Swiss-Run,

Bière, 20 ottobre 2025

Un'odissea da ovest a est

La TransSwissRun è una corsa a piedi non-stop che collega le due estremità del paese: dal cippo franco-svizzero 1.5 a Chancy (Ginevra), sulle rive del Rodano, fino a Müstair (Grigioni), al confine italiano, sulle rive del fiume Rom.

Il percorso

  • • 508 km di distanza
  • • Più di 10.500 m di dislivello positivo
  • • 93 comuni attraversati
  • • 6 cantoni
  • • 5 passi alpini (di cui 4 sopra i 2000 m)
  • • 4 bacini fluviali
  • • 3 regioni linguistiche

Un'immersione nella Svizzera autentica

Ogni passo vi immerge in uno scenario da cartolina: laghi scintillanti, foreste profonde, valli tranquille, villaggi alpini... Il percorso attraversa francese, svizzero tedesco e romancio. Più di un semplice itinerario, è un tuffo nell'anima elvetica.

Una gara di resistenza... e carattere

172h
3 km/h
GPS

La TSR non è una passeggiata. È un'avventura impegnativa, senza rifornimenti ufficiali, con tratti isolati, forte dislivello e condizioni talvolta imprevedibili.

L'autonomia, la preparazione e l'accompagnamento sono essenziali.